Miniere del Fursil

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LE MINIERE DEL FURSIL: LE MINIERE DI FERRO DEL TIROLO

 

Le Miniere del Fursil [da “Wersil” e quindi “Fursil”, antico toponimo ladino-tedesco di Colle Santa Lucia] sono state per secoli una delle risorse economiche più importanti per tutta la zona dell’attuale Agordino, tanto da essere state oggetto di non poche contese e tensioni nel corso dei secoli; pur trovandosi in territorio tirolese (com’è noto, Colle Santa Lucia era parte della Ladinia tirolese fino alla fine della Grande Guerra), la vicinanza delle miniere al confine con Venezia, situato a brevissima distanza, rendeva queste cave molto allettanti anche alla Serenissima (oltre a generare contrasti interni al Tirolo) a motivo delle caratteristiche speciali del minerale estratto: dalle Miniere del Fursil, situate sul Monte Pore nel Comune agordino di Colle Santa Lucia, si estraeva infatti un tipo di ferro particolarmente richiesto ed apprezzato, la siderite manganesifera: si tratta di un minerale ferroso che, data la grande quantità di manganese contenuto, quando veniva lavorato acquistava delle caratteristiche che lo rendevano simile all’acciaio, quindi una resistenza eccezionale ed una bassissima ossidabilità. Il ferro del Fursil era impiegato principalmente nella produzione di spade ed oggetti da taglio ed era così adatto allo scopo date le sue caratteristiche uniche che sono state trovate spade prodotte con questo minerale tra gli oggetti di famiglie nobili in Spagna ed Inghilterra.

Antico carrello delle Miniere del Fursil presso Casa Chizzali - Bonfadini

Antico carrello delle Miniere del Fursil presso Casa Chizzali – Bonfadini

La prima traccia storica in nostro possesso che riguardi le Minere del Fursil è un decreto del 5 Settembre 1177 con il quale l’Imperatore Federico I Hohenstaufen “Barbarossa”, imperatore del Sacro Romano Impero, assegna la concessione delle miniere al convento di Novacella, generando le prime tensioni interne al Tirolo (le miniere saranno oggetto di disputa tra Bressanone e Novacella) e con le comunità confinanti, collocate nell’orbita della Serenissima.

Pannelli e segnavia del Sentiero Storico Miniere del Fursil

Pannelli e segnavia del Sentiero Storico Miniere del Fursil

Nel 1316 le Miniere del Fursil vengono acquisite dalla famiglia agordina degli Avoscani; si registra in questi anni un notevole afflusso di lavoratori veneti che prestano servizio nelle cave del Monte Pore. Dopo la breve fase del domino degli Avoscan riprendono le tensioni per il controllo delle Miniere del Fursil e per i diritti di sfruttamento dei boschi dei dintorni, essenziali per la lavorazione del minerale. Nel XVII Secolo le Miniere del Fursil raggiusero il picco di produttività con la siderite che veniva lavorata in tutti i forni fusori della zona (in Agordino, Zoldano, in Cadore e in Tirolo); il ferro estratto dal Monte Pore era marchiato con l’emblema di un agnello, il simbolo del Vescovado di Bressanone, e pertanto soprannominato il “Ferro dell’Agnello“. Per il trasporto della siderite manganesifera all’interno del territorio tirolese venne realizzata una strada speciale, la cosiddetta “Strada da la Vena” che collega ancora oggi le Miniere del Fursil al Castello di Andraz (dove si trovava un forno fusore) e più su fino alla Val Badia attraverso il Passo Valparola.

Miniere del Fursil

Tunnel minerario in fase di recupero

Con il XVIII Secolo, l’estrazione in Europa inizia a diventare svantaggiosa; è più conveninte comprare metallo dalle colonie che provvedere all’estrazione in loco. Per questo motivo, lentamente anche le Miniere del Fursil vengono abbandonate. Per tutto il XIX Secolo, le Miniere del Fursil rimangono inutilizzate, finchè nel 1938 la ditta Breda di Milano si interessa al sito ed inizia la ricerca di minerale sul Monte Pore. La ditta Breda, che sarà attiva qui fino al 1945, si occuperà anche di recuperare le vecchie gallerie minerarie e di crearne di nuove; l’avventura mineraria del XX Secolo finisce però nel 1945.

Colle Santa Lucia

A partire dal 2010, il Comune di Colle Santa Lucia inizia una massiccia opera di recupero del centro minerario del Monte Pore; le Miniere del Fursil, 6 cave individuate, sono un nome carico di storia che affascina ed incuriosisce, da qui l’idea di uno sfruttamento delle cave in ottica turistica. I lavori vertono principalmente su una galleria realizzata da Breda nel XX Secolo. Ad occuparsi della promozione delle Miniere del Fursil in chiave turistica è l’attivissimo Istitut Ladin Cultural “Cesa de Jan” di Colle Santa Lucia, il quale organizza durante la stagione estiva meravigliose visite guidate al tunnel recuperato con interessantissime informazioni storiche e culturali sulle miniere, su Colle Santa Lucia, sul commercio e la lavorazione del ferro. Una visita alle Miniere del Fursil è senza dubbio un’esperienza stimolante e gradita a tutta la famiglia, perciò ci sentiamo di raccomandarla assolutamente.

Accesso minerario a Ru

Accesso minerario a Ru

Cliccando qui potete accedere al portale di promozione turistica di Colle Santa Lucia ed alla pagina dedicata alle visite guidate alle Miniere del Fursil per l’estate 2016; qui sotto due utili link alle pagine informative della Pro Loco di Colle Santa Lucia.

PRO LOCO COLLE SANTA LUCIA | SITO UFFICIALE

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Informazioni:

Pro Loco Colle Santa Lucia
Tel. 0437 720007
E-mail: info@collesantalucia.eu

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