La Madonna di Voltago

Agordino Dolomiti

L’apparizione di Maria a Voltago Agordino

 

ATTENZIONE: Questo articolo NON tratta temi religiosi ma si limita ad un mero reportage delle vicende storiche legate al fenomeno noto come la presunta apparizione della Madonna a Voltago Agordino nel 1937. Il gruppo di agordinodolomiti.it sconsiglia e prende le distanze dalle possibili letture in chiave religiosa del suddetto articolo e lascia alla coscienza di ognuno il compito di decidere autonomamente in cosa credere o non con il massimo rispetto per tutti, credenti o meno. Il seguente articolo è trattato esclusivamente con il fine di presentare all’attenzione del nostro pubblico un curioso fatto di cronaca che per decenni ha occupato le pagine dei quotidiani e che, a nostro avviso, costituisce un approfondimento della storia legata al meraviglioso paese di Voltago Agordino.

 

La supposta apparizione della Vergine Maria a Piandison, graziosa frazione di Voltago Agordino, sarebbe un fatto risalente al 1937 e del tutto simile a casi affini verificatisi in altre parti del mondo, come a Fatima e Lourdes, all’incirca nello stesso periodo storico. Al di là della veridicità o meno dell’apparizione, ciò che resta a noi posteri è l’ampia trattazione dell’argomento in sede ecclesiastica, anche con l’intervento di personaggi di spicco del clero, e l’eco della vicenda su numerosi quotidiani dell’epoca, anche quelli nazionali, ed in alcune pubblicazioni. Dal momento che in questa storia sono implicate le esistenze di persone ancora in vita, e data la delicatezza dell’argomento, è bene attenersi ai meri fatti storici; in questo breve resoconto della vicenda, che pubblico a solo titolo divulgativo (invitiamo chi sia interessato ad approfondire l’argomento a consultare l’ampia bibliografia a disposizione), ci asterremo dal dare un giudizio personale sulla vicenda e dal pubbicare indizi troppo specifici su questo strano fatto di cronaca che non cessa di sollevare interrogativi e di affascinare anche oggi, a distanza di decenni.

Madonna Voltago Agordino

L’apparizione della Madonna a Voltago Agordino è un fatto ampiamente noto a livello locale: si tratterebbe nella fattispecie di una serie di incontri avvenuti tra la madre di Cristo e sei giovanissimi pastori della zona, tra i 9 ed i 13 anni; come in altre vicende di apparizioni, anche in questa sono coinvolti dei bambini e per di più pastori, appartenenti cioè alla fascia indigente della popolazione. Il primo incontro tra i pastorelli e la Madonna si sarebbe verificato in data 5 Luglio 1937 all’incirca alle ore 13.00, quando la Vergine si sarebbe palesata ai giovani su una grande roccia in località Piandison (da allora soprannominata “el Sasson dela Madona”) in compagnia di “un bambino” (sembra dapprima che fosse un bimbo in grado di camminare, in una seconda apparizione invece un bambino in fasce). I pastorelli, interrogati da Carabinieri ed autorità clericali al fine di saggiare la buona fede delle dichiarazioni, sarebbero stati concordi nel descrivere l’aspetto dell’apparizione: la Vergine sarebbe apparsa loro vestita con un abito candido, cinta da una fascia blu ed incoronata da 12 stelle.

Madonna Voltago Agordino

Ovviamente, una simile notizia fece presto il giro della Penisola, richiamando come spesso accade in questi casi frotte di fedeli e curiosi, ma anche di scettici; la quantità di persone che giunsero nel piccolo villaggio delle Dolomiti in treno ed autobus fu talmente ingente da richiedere misure straordinarie di ordine pubblico ed un massiccio impiego di personale del clero, allarmato dalla vicenda. Un forte punto a favore per coloro i quali propendevano per la veridicità dell’apparizione della Madonna fu il fatto che i bambini, ovviamente conosciuti in paese fin dalla nascita, non accuratamente istruiti o indottrinati ed assolutamente non grandi lettori, riportassero le parole della Vergine in italiano corretto e non in dialetto agordino, unica lingua che, a rigor di logica, avrebbero dovuto conoscere.

Madonna Voltago Agordino

Malgrado l’eco delle apparizioni e le voci sui primi “miracoli”, già nello stesso mese di Luglio 1937 non si fece attendere il primo responso della Curia romana sulla veridicità del presunto miracolo; i dottori della chiesa invitavano alla cautela, alcuni addirittura negavano l’apparizione ed invitavano i sacerdoti a disincentivare il pellegrinaggio dei fedeli al Sass dela Madona, pena la scomunica. Come in tanti casi simili fu istituita una commissione d’inchiesta per indagare a fondo la vicenda anche dal punto di vista dottrinale; il timore di taluni era infatti non che l’apparizione non fosse reale, ma che si trattasse del diavolo e non della madre di Cristo (celebre l’episodio in cui un frate trentino sarebbe salito sul sasso gridando di trovarsi di fronte all’opera del Maligno). Nonostante tutte le precauzioni adottate dal Vaticano, furono moltissimi i pellegrini che contiunarono a recarsi al luogo dell’incontro, poichè ogni 25 del mese, stando ai pastorelli, la Vergine sarebbe ritornata. Numerose persone, assistendo alle apparizioni, giurarono di aver visto la Vergine, di aver ricevuto una grazia o semplicemente di aver visto qualcosa; come spesso accade però in questi casi, come nel caso del celebre “miracolo” di Fatima, è possibile che si sia trattato di episodi di suggestione collettiva, ovvero fenomeni di forte condizionamento ambientale sentenziati dalla speranzosa attesa e dalla fede di migliaia di occhi che osservavano simultaneamente ed ansiosamente un punto in attesa della comparsa del divino o di un segno.

Madonna Voltago Agordino

La seconda grossa stoccata alla presunta apparizione si ebbe con la ritrattazione di una delle pastorelle; la ragazza avrebbe affermato di essere stata in qualche misura posseduta dal demonio e di aver assistito alla trasfigurazione della Vergine Maria in un essere “rosso in viso”, nonchè di averlo visto saltare da una valle all’altra con salti inumani. Non è difficile , come ipotizzato da alcuni studiosi della vicenda, vedere in questa versione il probabile intervento di una qualche autorità (che sia ecclesiastica o politica) che abbia convinto la ragazza a ritrattare la sua versione ed ad ammettere di aver mentito sull’apparizione della Madonna. La ritrattazione della pastorella fu considerata da alcuni la conclusione della vicenda; tuttavia molti pellegrini continuarono a recarsi nel luogo dell’apparizione.

Madonna Voltago Agordino

Del caso di interessò anche Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I, su incarico diretto del Vescovo suo superiore; durante il primo incontro fu favorevolmente impressionato dal racconto dei giovani pastori, mentre in una seconda occasione non potè che rimanere perplesso di fronte alle discrepanze nelle diverse versioni date dai piccoli testimoni dell’apparizione. Anche numerosi altri membri del clero manifestarono verso la vicenda impressioni discordanti; alcuni credettero ciecamente alla versione delle ragazze (tra cui citiamo Padre Pio da Pietralcina come esponente di spicco della casta mistica del clero), altri spesero tempo ed energie per convincere i fedeli del contrario. Da notare inoltre, nel caso specifico di Padre Pio, che lo stesso frate di Pietralcina fosse soggetto in quel medesimo periodo all’esame della commissione vaticana per stabilire se fosse un sant’uomo oppure un abile ciarlatano e corruttore morale.

Come nel caso di Fatima, anche nelle apparizioni agordine della Madonna ci furono delle profezie donate dalla Vergine ai pastorelli con l’ordine di non rivelarle; le presunte profezie furono ovviamente rivelate, come nel caso di Fatima, a fatti conclusi, sicchè credervi o meno rimanda sempre alla dicotomia centrale dell’approccio alla religione in generale: chi ha fede e chi ne è privo. La Vergine avrebbe predetto nella fattispecie un’aurora boreale nel 1938, ovvero l’anno successivo, e le due grosse stragi naziste in agordino, ovvero la distruzione di Caviola e di Gares (20 Agosto 1944) e la rappresaglia di Voltago (12 Ottobre 1944) per mano delle SS del reparto altoatesino “Bozen”; la Vergine avrebbe inoltre predetto ad una delle pastorelle la fortunata carriera di musicista del figlio ancora di li a nascere, divenuto poi il violinista di fama internazionale Uto Ughi.

Madonna Voltago Agordino

Stando poi ai fatti, col passare del tempo prevalse la corrente ortodossa all’interno del clero che imponeva di discostarsi dalle apparizioni agordine della Vergine; pian piano i pellegrini iniziarono a non frequetare più il Sass dela Madonna e la vicenda cominciò ad essere trattata come un argomento scottante dagli abitanti della zona. In più riprese, anche recentemente, c’è chi si interessa alla strana vicenda delle apparizioni di Voltago Agordino, e qualche pellegrino si reca comunque in visita al sasso sperando di ricevere una grazia. Ai più non resta che l’interesse storico per un curioso caso di cronaca che attirò migliaia di persone in un piccolo villaggio delle Dolomiti a cavallo tra le due guerre mondiali.


Informazioni:

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Tel. 0437 62105
E-mail: ufficioturistico@agordo.net

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