Castello di Andraz

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LO STRAORDINARIO CASTELLO DI ANDRAZ (Schloss Buchenstein)

 

Nella frazione di Castello nel Comune di Livinallongo del Col di Lana sorgono i resti del Castello di Andraz, un antico maniero di proprietà del Vescovado di Bressanone; si tratta di un bastione difensivo tirolese che sorgeva in posizione strategica lungo la celebre Strada da la Vena, la più importante e trafficata delle tante Vie del Ferro che attraversano le Dolomiti. Dal castello, ubicato in prossimità del confine tra Tirolo e Repubblica Serenissima di Venezia, si potevano tenere sotto controllo i traffici commerciali dell’area ed i possibili i movimenti degli eserciti nemici sul del confine.

 

Castello di Andraz

Castello di Andraz

Il Castello di Andraz

Il Castello di Andraz

STORIA DEL CASTELLO DI ANDRAZ

Il Castello di Andraz [“ciastèl” in lingua ladina di Fodom) è il vero e proprio simbolo della Valle di Livinallongo (Fodom).  Il Castello di Andraz fu sede amministrativa e militare della Valle di Fodom e raggiunse il massimo splendore sotto l’amministrazione dei Principi-Vescovi di Bressanone, nonché fu punto strategico per il controllo dei traffici e della viabilità per diversi secoli: da Bressanone infatti, attraverso il Passo delle Erbe, la Val Badia e il Valparola, si poteva raggiungere l’Alto Agordino, Belluno ed infine Venezia. Vista quindi l’importanza strategica del controllo del Castello, la fortificazione di Andraz era costantemente in collegamento con i villaggi di Laste, Rocca Pietore, Avoscan, Alleghe tramite l’utilizzo di segnalazioni visive (soprattutto fuochi) che avvisavano per tempo l’arrivo di nemici. Il Castello ricoprì per secoli il ruolo di baluardo contro le mire espansionistiche della Serenissima Repubblica di Venezia: le Dolomiti erano infatti molto appetibili sia per il legname che per la ricchezza di metalli, e proprio la Valle di Fodom si trovava sul confine tra i possedimenti di Venezia e quelli del Tirolo.

castello di Andraz Schloss Buchenstein

La prima attestazione storica della presenza del Castello di Andraz risale all’anno 1005 quando il maniero era incluso nei possedimenti della Contea della Pusteria, ma la presenza di numerosi reperti nella zona ci suggerisce l’esistenza della fortificazione in epoca ben precedente a questa data (si ipotizza addirittura la presenza di una fortificazione romana distrutta dalle ondate barbariche e riedificato attorno all’anno 1000). Nel 1027, Corrado II il Salico donò parte dei propri possedimenti a Livinallongo e a Colle Santa Lucia ai Vescovi di Bressanone, ma il castello restò di proprietà del sovrano. Di questo periodo ci giungono gli echi dell’accesa rivalità fra la famiglia dei governatori locali, i Puochenstein, e le fortificazioni degli Avoscan e della Magnifica Comunità di Rocca Pietore; proprio un erede dei Puochenstein venderà il Castello attorno all’anno 1200 al Principe-Vescovo di Bressanone Conrad von Rodenegg; da questo momento il maniero apparterrà al Vescovado di Bressanone fino al 1803. Conrad von Rodenegg insediò un proprio vassallo alla guida del Castello, ed i suoi nipoti Paul e Nicolaus Schoneck si distinsero già da subito per l’estrema crudeltà con cui governarono sui contadini di Fodom, tanto da spingere il Conte del Tirolo ad intervenire destituendo i due vassalli (al sequestro dei beni della famiglia Schoneck sfuggì il castello che continuò ad essere amministrato da loro). Verso il 1331 i diritti sul Castello di Andraz vennero ceduti al nemico giurato Guadagnino Avoscano, probabilmente a motivo della scarsità di fondi in cui versava la famiglia Schoneck; il castello sarà dominato dagli Avoscano fino all’assedio da parte di Corrado Gobel del 1350, che restituirà il territorio al Vescovo.

Durante il dominio vescovile, il castello fu concesso a diverse famiglie nobili tirolesi (Stuck, Wolkenstein e Villander) come luogo di villeggiatura e di controllo delle attività economiche locali (l’importantissima “Strada de la Vena“, la Via del Ferro che transita proprio nelle vicinanze del maniero, e nello stesso castello era attivo al tempo un forno fusore). Dal 1416 il Vescovo di Bressanone acquisì il controllo diretto del Castello di Andraz insediandovi una guarnigione armata ed utilizzandolo come residenza estiva (e come riparo in caso di particolari situazioni di instabilità politica come la contesa con i Conti del Tirolo o la Guerra dei Contadini del 1525). Dopo la turbolenta fase delle guerre napoleoniche che pose fine al Vescovado di Bressanone (1803), il Castello di Andraz divenne possedimento del Governo Austriaco e lasciato a sé stesso fino al 1853, anno in cui fu venduto ad cittadino privato che ne utilizzò le mura come riserva personale di materiale da costruzione e il prezioso mobilio e le opere contenute come legna da ardere, sentenziandone la parziale demolizione. Tra i tanti illustri ospiti che il Castello ebbe occasione di ospitare ci fu anche il teologo, astronomo e filosofo Nicolò Cusano (1401-1464) in qualità di vescovo di Bressanone. Oggi il Castello di Andraz, grazie agli importanti lavori di restauro degli ultimi anni, ospita un interessante Museo e promuove manifestazioni ed eventi culturali al fine di incentivare la conoscenza della sua storia e di quella dell’intero territorio dell’Alto Agordino e dell’antico Tirolo.

Castello Andraz

IL RESTAURO E L’APERTURA DEL MUSEO

Il Museo del Castello di Andraz sorge all’interno dell’antico maniero che domina la Valle di Andraz; la struttura, anticamente sottoposto al controllo del Principe-Vescovo di Bressanone, è stata oggetto nel periodo che va dal 1986 al 2002 di importanti opere di ristrutturazione, consolidamento e restauro accompagnate da approfonditi lavori di scavo archeologico (questi ultimi hanno permesso tra l’altro di riportare alla luce il forno fusore del Castello, importantissima testimonianza del periodo dell’estrazione mineraria e commercio del ferro lungo la mitica “Strada de la Vena”). L’accurato recupero della struttura ha permesso in parte di riparare ai danni degli agenti atmosferici e del massiccio bombardamento subito durante la Grande Guerra (sempre prestando la massima attenzione all’utilizzo dei materiali originali recuperati dalle macerie ma premurandosi di rendere distinguibili le parti restaurate da quelle ancora in piedi). Nell’intenzione delle amministrazioni che ne hanno promosso il restauro, il Castello di Andraz si configura oggi come una testimonianza fondamentale per la comprensione delle dinamiche commerciali e di potere legate alla storia dell’Alto Agordino e del Tirolo con riferimento particolare alle vicende legate all’estrazione, alla lavorazione ed al trasporto del ferro estratto dalle Miniere del Fursil e lavorato dapprima al castello ed in un secondo momento in Valparola.

castello di Andraz Schloss Buchenstein

Il Museo del Castello di Andraz, che si configura come uno spazio espositivo unico ed estremamente suggestivo, focalizza l’attenzione anche sull’evoluzione che la struttura ha subito nel corso dei secoli, dalla sua forma originaria a quella che possiamo ammirare oggi, attraverso proiezioni multimediali, modellini in scala, schemi, pannelli informativi, foto e reperti, più interessanti approfondimenti storici sui momenti più incisivi della storia del Castello di Andraz. Una visita al Museo del Castello di Andraz è fortemente consigliata a fruitori di ogni età, i quali possono visitare il Museo o utilizzare sia il servizio di visita guidata che un’eccellente audioguida; sono previste riduzioni sul biglietto d’ingresso per portatori d’handicap (ed accompagnatori), scolaresche e ragazzi fino a 16 anni.

Castello di Andraz

Castello di Andraz

Mulino nei pressi del Castello

Mulino nei pressi del Castello


Informazioni e prenotazioni:

Istitut Ladin Cultural Cesa di Jan – Tel. 0437 720609
Museo del Castello – Cell. 334 3346680

E-Mail del Museo: info@castellodiandraz.it


Castello di Andraz Schloss Buchenstein

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