Passo Giau e Mondeval

Agordino Dolomiti

Passo Giau e Mondeval

A spasso nei luoghi simbolo delle Dolomiti

 

 

Il Passo Giau e l’altopiano di Mondeval sono certamente uno dei luoghi più conosciuti ed affascinanti delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO; la zona, sitiata a cavallo fra Agordino, Cadore eAmpezzano (Provincia di Belluno, Regione Veneto), attrae ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, tra cui escursionisti, alpinisti, motociclisti, ciclisti, appassionati di archeologia e geologia. A tutti gli effetti, la zona del Passo Giau, facilmente raggiungibile a tutti (non solo ad alpinisti e atleti), è una tappa obbligata per tutti gli ospiti del Patrimonio Naturale dell’Umanità che vogliano considerare completa la loro esperienza nel cuore dei Monti Pallidi. Per quanto riguarda le vette UNESCO, protagonisti della zona sono le imponenti cime del Gruppo Pelmo – Croda da Lago, 1° dei 9 sistemi ufficialmente riconosciuti e tutelati dalla Fondazione Dolomiti UNESCO.

 

Pelmo e Lago delle Baste nei pressi di Forcella Giau

Passo Giau

Il Passo Giau da Ciamplò (Livinallongo del Col di Lana)

Veduta del Passo Giau a novembre dal Monte Pore

 

Il Passo Giau (2236 m) è uno splendido e panoramico valico alpino situato interamente in Provincia di Belluno che congiunge la Val Fiorentina in territorio Agordino (con i Comuni di Colle Santa Lucia e Selva di Cadore) a Cortina d’Ampezzo e la Val Boite; la bellezza del paesaggio, la possibilità di godere di un’incredibile visuale a 360 gradi sulle cime delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO circostanti (Ra Gusèla del Giau e i monti Averau e Nuvolau, le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss, la Marmolada, la Croda da Lago, solo per citarne alcuni) e la presenza di alcune delle più suggestive escursioni delle intere Dolomiti (lo splendido giro della Croda Da Lago o l’anello archeologico di Selva di Cadore, ad esempio) hanno reso questo posto un vero must per chiunque si rechi in visita nelle Dolomiti. Nessuno dovrebbe infatti farsi sfuggire l’occasione di vistare questa perla del territorio se si trova in zona.

 

La Gusela, simbolo del Passo Giau

La Gusela (o Ra Gusela in Ampezzano), simbolo del Passo Giau

Celebre tappa del Giro d’Italia, il Passo Giau è una vera sfida di resistenza per tutti i ciclisti su strada: la pendenza eccezionale e la lunghezza della strada che sale al valico dalla Val Fiorentina rende il Passo Giau una delle destinazioni più apprezzate per i team ciclistici in ritiro nelle Dolomiti e per i tanti amatori in cerca di sfide appaganti.

Data la conformazione della strada del Passo Giau, quest’ultima è stata meta di recente di emozionanti discese in longboard e flowboard, non sempre gradite alle amministrazioni comunali. Vista inoltre la grandissima presenza di motociclisti e l’intenso traffico durante le stagioni turistiche ha spinto il Comune di Colle Santa Lucia a dotare il Passo Giau di autovelox per rendere la strada più sicura. Del resto, da un luogo così spettacolare ed al contempo facilmente accessibile ci si aspetta un’affluenza importante, perciò se volete evitare le code si consiglia di muoversi di buon’ora in estate ed in inverno, mentre la zona è decisamente più fruibile in primavera e autunno.

 

Mondeval

Mondeval

Lastoni di Formin in autunno

Il Passo Giau e l’Altopiano di Mondeval sono poi un vero paradiso per gli amanti delle camminate in montagna. Dal Passo Giau partono suggestive escursioni tanto sul versante che va verso il fondovalle di Cortina d’Ampezzo che nel versante che si dirige verso la Val Fiorentina; tra queste, quella certamente più celebre è il succitato Giro della Croda da Lago, un’escursione cirscolare che conduce i visitatori alla scoperta dell’altopiano di Mondeval, dei Lastoni di Formin, del Lago Federa col Rifugio Palmieri e dei bellissimi boschi della Val Boite. Da Selva di Cadore si raggiunge invece la zona con una bella camminata che parte dalla frazione di Toffol.

Dato il fascino unico della Corda da Lago e dei Lastoni di Formin, non stupisce che questo luogo sia abitato dall’uomo fin dagli albori della storia: a Mondeval fu rinvenuto infatti nel 1985 da Vittorino Cazzetta la salma intatta di un cacciatore-raccoglitore del Mesolitico (vissuto cioè approssimativamente 7500 anni fa) ed il suo corredo funebre; la salma del cacciatore, soprannominato “Om de Mondeval” [ovvero “Uomo di Mondeval”], è oggi custodita nel Museo Civico della Val Fiorentina a Selva di Cadore appunto dedicato allo scopritore Vittorino Cazzetta e costituisce una grande attrattiva per gli appassionati di storia e preistoria delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.

Affascinante scorcio di Mondeval

Affascinante scorcio di Mondeval con Pelmo sullo sfondo

Bello in tutte le stagioni, il Passo Giau e le zone limitrofe sono un’area a marcata vocazione turistica che offre diversi ristoranti, accoglienti rifugi alpini e moderni impianti di risalita inseriti nel circuito Dolomiti Superski; basta allontanarsi poco dalla strada principale però per godersi in tutta tranquillità il fascino unico ed impareggiabile delle Dolomiti UNESCO. Una visita a questi luoghi vale certamente la pena di un viaggio anche se soggiornate  in altri resort delle Dolomiti. Per avere maggiori informazioni sul luogo, potete contattare la Pro Loco Colle Santa Lucia ai recapiti qui sotto.

Lastoni di Formin

Lastoni di Formin

Passo Giau

Il Passo Giau e Monte Pore da Le Pale (Livinallongo del Col di Lana)

Lastoni di Formin a Mondeval de Sora


 

 

Passo Giau e Mondeval | Informazioni:

Pro Loco Colle Santa Lucia
Tel. +39 0437 720007
E-mail: info@collesantalucia.eu

 

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