Marmolada

Marmolada e Gruppo della Marmolada

La Regina delle Dolomiti

 

La Marmolada è con i suoi 3343 metri d’altezza la cima più alta delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, e, per le sue caratteristiche uniche, porta fieramente il soprannome di “Regina delle Dolomiti“; la Marmolada si colloca istituzionalmente sul confine tra le Province di Belluno (Veneto) e Trento (Trentino-Alto Adige), ovvero fra l’Agordino e la Val di Fassa che si spartiscono istituzionalmente il rilievo nella zona del Passo Fedaia. La Marmolada è collocata secondo la SOIUSA nel Gruppo della Marmolada (Supergruppo delle Dolomiti di Fassa); per la Fondazione Dolomiti UNESCO, la Marmolada è la cima principale del Gruppo della Marmoalda, 2° dei 9 sistemi ufficiali riconosciuti e tutelati dall’UNESCO. Relativamente al turismo, le due località principali della Marmolada sono Rocca Pietore (Val Pettorina, Agordino, Provincia di Belluno) e Canazei (Val di Fassa, Trentino).

 

Marmolada (parete sud) e Gruppo della Marmolada

La Marmolada è inoltre circondata da una serie di monti appartenenti al Gruppo della Marmolada e situati sia in territorio bellunese e in territorio trentino; la Classificazione Internazionale delle Alpi SOIUSA suddivide il Gruppo della Marmolada in sette Sottogruppi: Massiccio della Marmolada (Belluno/Trento), Catena del Padon (Belluno), Sottogruppo Ombretta-Ombrettola (Belluno), Catena dell’Auta (Belluno), Catena della Cima dell’Uomo (Trento), Sottogruppo Collac-Buffaure (Trento) e Sottogruppo Monzoni-Vallaccia (Trento). Le cime del Gruppo della Marmolada si possono ammirare in Agordino a partire da Cencenighe in tutta la Val Biois ed in tutta la Val Cordevole, la Valle di Fodom e la Val Fiorentina e naturalmente la Val Pettorina.

Vista sull’Agordino dalla Terrazza Panoramica di Punta Rocca sulla Marmolada

Da sempre una delle cime più ambite nel panorama alpinistico nelle Dolomiti UNESCO, la Marmolada ha sempre esercitato un grande fascino sull’uomo; risale al 1862 la prima ascesa a Punta Rocca ed al 1864 la prima salita a Punta Penia, entrambe ad opera dell’alpinista austriaco Paul Grohmann, mentre per quanto riguarda l’arrampicata la prima impresa si deve all’agordino Cesare Tomè e successivamente agli alpinisti Bettega, Zagonel e Tomasson nel 1901. Sulla storia dell’arrampicata in Marmolada sono stati scritti moltissimi libri ed esiste una ricchissima bibliografia a disposizione di chi voglia approfondire questi temi; in questa sede ci limitiamo a citare la famosa via “Attraverso il Pesce” inaugurata nel 1981 da Koller e Sustr sull’Ombretta e considerata una delle vie d’arrampicata più dure delle Dolomiti. “Attraverso il Pesce” è stata ripetuta nell’estate 2016 dall’alpinista Federica Mingolla in circa 18 ore; si tratta della prima ascesa con una donna come capocordata su questa durissima via. Molte sono inoltre le vie ferrate sulla Marmolada: Ferrata delle Trincee, Ferrata della Marmolada sulla Cresta Ovest, Via Ferrata Eterna (anche chiamata Brigata Cadore); alcune altre vie ferrate si trovano nei dintorni e sulle cime del Gruppo della Marmolada.

Veduta della Valle Ombretta dominata dall’imponente parete sud della Marmolada

La Marmolada dispone di un ghiacciaio perenne, il più ampio delle Dolomiti, oggi purtroppo in rapida ritirata (come molti altri in tutto il mondo); mentre oggi questa risorsa è vista come un bene quasi sacro da preservare, un tempo il Ghiacciaio della Marmolada permetteva agli ospiti delle Dolomiti di sciare anche in estate; da diversi anni invece in estate la zona viene interamente sigillata per preservare i preziosi ghiacci della Marmolada dallo scioglimento. Il Ghiacciaio della Marmolada è famoso inoltre per aver ospitato durante la Prima Guerra Mondiale la celebre Città di Ghiaccio, un complesso sistema di tunnel e stanze scavate nel ghiacciaio dall’esercito austro-ungarico nell’ottica di garantire i rifornimenti ai soldati impegnati sul fronte bellico; della Città di Ghiaccio oggi non rimane nulla tranne le testimonianze storiche, molte delle quali sono racchiuse nel Museo Marmolada Grande Guerra 3000 M a Punta Serauta (raggiungibile comodamente con la Funivia della Marmolada da Malga Ciapela a Rocca Pietore), lo spazio espositivo collocato ad altitudine maggiore in tutta Europa.

Partenza della Funivia della Marmolada a Malga Ciapela

Terribile e sanguinosa è stata la Grande Guerra sulla Marmolada ed in generale su tutto il fronte dolomitico (la cosiddetta Linea Gialla); la Prima Guerra Mondiale fu il primo conflitto ad essere combattutto in alta montagna, ed una buona parte di caduti di ambedue le parti furono conseguenza anche di freddo, valanghe e fulmini oltre che di azioni belliche vere e proprie. A perenne testimonianza della Grande Guerra nelle Dolomiti sorge oggi nella stazione intermedia Serauta della Funivia della Marmolada (accessibile esclusivamente da Malga Ciapela nel Comune di Rocca Pietore nella parte bellunese della Marmolada) lo splendido Museo Marmolada Grande Guerra 3000 M, pregevole spazio espositivo, ristrutturato completamente nel 2015 e ricco di oggetti, testimonianze e documenti originali, accessibile gratuitamente con l’acquisto di un biglietto di risalita della funivia.

Parete sud della Marmolada

Una popolare leggenda dolomitica racconta di come una vecchietta fosse intenta con i lavori connessi fienagione durante la festa della Madonna della Neve (5 agosto), malgrado si trattasse di una festività religiosa che come tale prescriveva riposo e preghiera e nonostante i severi rimproveri dei suoi compaesani; per punire la sua arroganza, la neve iniziò a scendere copiosa senza mai fermarsi, fino a ricoprire completamente casa, stalla e vecchietta, che ancora oggi si troverebbe li intrappolata: era nato così il Ghiacciaio della Marmolada.

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