Civetta

Civetta

La Muraglia di Roccia più bella delle Alpi

 

Il Civetta (Zuìta [Thuìta] in dialetto alleghese e zoldano) o Monte Civetta (sempre e solo al maschile, in quanto “La Civetta” o “La Zuìta” non sono forme storicamente attestate nè di uso comune in Agordino) è un gruppo montuoso delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO collocato in Agordino e in Val di Zoldo ed interamente nel territorio della Provincia di Belluno. Assieme ad Agner, Marmolada e Focobon, il Civetta è probabilmente la cima più famosa dell’Agordino ed una delle più famose dell’intero territorio dolomitico per le sue dimensioni (3220 metri ed un’estensione del versante settentrionale di oltre quattro chilometri) e per l’inconfondibile forma soprattutto della celebre parete nord-ovest (definita dallo scrittore Dino Buzzatila muraglia di roccia più bella delle Alpi“), un gigantesco anfiteatro di dolomia che fa da maestoso sfondo al villaggio agordino di Alleghe ed all’omonimo lago.

 

Dettaglio del Civetta dal Sasso Bianco (Gruppo della Marmolada)

Enrosadira sul Civetta da Tabiai de Ciàmp (San Tomaso Agordino)

Lago di Alleghe, Alleghe e Civetta

Per la classificazione SOIUSA, il Civetta rientra nel Supergruppo Dolomiti Settentrionali di Zoldo, Gruppo del Civetta; per la clasificazione della Fondazione Dolomiti UNESCO invece il Civetta è parte della macroarea Pale di San Martino, San Lucano, Vette Feltrine e Dolomiti Bellunesi, 3° dei 9 sistemi ufficiali riconosciuti e tutelati dall’UNESCO.

Dettaglio del Civetta al tramonto

Civetta, Pelsa, Moiazza e San Sebastiano (Monti del Sole e Feruch in secondo piano) dal Piz Zorlet (Gruppo della Marmolada)

Date forma e dimensioni rilevanti e particolarissime, il Civetta divenne ben presto meta ambita per gli avventurieri europei fin dagli albori dell’alpinismo nelle Dolomiti; la prima ascesa ufficiale si ebbe nel 1867 ad opera dell’alpinista inglese Francis F. Tuckett, tuttavia è risaputo che la cima del Civetta fu raggiunta anni prima, almeno nel 1855, dal cacciatore zoldano Simeone De Silvestro che fornì poi utili informazioni a Tuckett per la sua impresa.

Dettagli del Civetta

Civetta e Pelmo dal Sasso Bianco (Gruppo della Marmolada)

A motivo dell’eccezionale verticalità della sua parete settentrionale, il Civetta ha esercitato per tutto il 20° Secolo un fascino straordinario sugli alpinisti; nella fattispecie la parete nord-ovest e le torri Trieste e Venezia vissero durante il secolo scorso un fervente periodo di esplorazione alpinistica con l’apertura di numerose vie alpinistiche tra cui la Solleder-Lettenbauer (1925), la Via degli Amici (1967) alla quale partecipò anche Messner, la Philipp-Flamm (1957) e moltissime altre. La parete nord-ovest è oggi comunemente nota nel’ambiente dell’arrampicata come “Regno del sesto grado” ed è una delle mete dell’arrampicata più famose delle Dolomiti UNESCO. Due sono inoltre le vie ferrate che permettono di raggiungere la cima del Civetta: la Via Ferrata degli Alleghesi e la Via Ferrata Normale, entrambe piuttosto impegnative.

Il Rifugio Torrani nei pressi della vetta del Civetta

Pelsa, Civetta e Moiazza da Cima Pape

Parete nord-ovest del Civetta, soprannominata “Regno del Sesto Grado” in ambito alpinistico

Meta amatissima dagli alpinisti, il Civetta è un luogo molto interessante anche per gli escursionisti: alla base del massiccio transitano la famosissima Alta Via delle Dolomiti n. 1 ed altri itinerati affascinanti quali ad esempio l’Anello Zoldano; inoltre, l’ascesa dal fondovalle, facilitata dagli impianti di risalita della ski area Civetta, permette anche alle famiglie di passeggiare alle falde del Monte Civetta e di raggiungere mete di grande fascino quali ad esempio il Lago Coldai, splendido e suggestivo lago alpino sotto la parete settentrionale del rilievo.

Civetta da Celat (San Tomaso Agordino)

Lago Coldai

Falcade con il Civetta sullo fondo

La Val Civetta alla base del monte è inoltre protagonista ogni anno della Transcivetta, amatissima e classica corsa in montagna su tracciato di 23 chilometri da Listolade (Comune di Taibon Agordino) a Piani di Pezzè (Comune di Alleghe). Il Civetta offre 4 rifugi in quota (il Torrani, situato nei pressi della cima, il Coldai, il Vazzoler e il Tissi; a quote minori, sul livello del comprensorio sciistico, numerosi altri rifugi e ristoranti in quota sono accessibili in estate ed in inverno agli escursionisti ed agli amanti degli sport di montagna e del relax.

Falcade e Civetta

Il Civetta è una delle montagne simbolo del territorio agordino e zoldano, e in Agordino è osservabile da alcuni punti nella Conca Agordina, in posizione laterale dalla Val Biois e naturalmente in Val Cordevole. Protagonista dei tramonti infuocati dall’Enrosadira in Val Cordevole, il Civetta è senza dubbio una delle montagne più rappresentative e particolari delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, un’attrazione naturale grandiosa ed imponente assolutamente da vedere.

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