Valle di Fodom

Agordino Dolomiti

Fodom (Livinallongo del Col di Lana)

 

La Valle di Fodom (spesso indicata solo come Fodom, in tedesco Fodom-Tal o Buchensteintal) è un’ampia valle delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO situata in Alto Agordino e coincidente in buona parte con il territorio del Comune bellunese di Livinallongo del Col di Lana, Regione Veneto, confinante a nord direttamente sia con la Val di Fassa nella Provincia Autonoma di Trento tramite il Passo Pordoi che con la Val Badia nella Provincia Autonoma di Bolzano tramite il Passo Campolongo; la Valle di Fodom è delimitata a sud dai Comuni agordini di Colle Santa Lucia e Rocca Pietore – Marmolada ed ad est dal Comune di Cortina d’Ampezzo in Val Boite, diviso da Fodom dal Passo Falzarego.

Veduta sulla Valle di Fodom e sulla frazione di Larzonei

Veduta sulla Valle di Fodom e sulla frazione di Larzonei

Veduta sulla Valle di Fodom da Colcuc (Colle Santa Lucia)

Veduta sulla Valle di Fodom da Colcuc (Colle Santa Lucia)

Il Sella

Il Sella dalla Marmolada

Col di Lana

Col di Lana

Situata ai piedi dell’imponente massiccio del Sella, la Valle di Fodom è celebre nel panorama sciistico internazionale per la sua località turistica Arabba (Comune di Livinallongo del Col di Lana) inserita nel panorama del Sellaronda o Giro Sciistico dei Quattro Passi di Dolomiti Superski: si tratta di un divertente skitour gravitante attorno al Massiccio del Sella e formato appunto dalla Valle di Fodom (Arabba), dalla Val di Fassa, dalla Val Gardena e dalla Val Badia (Alta Badia), accessibile con un unico skipass Dolomiti Superski e visitato ogni anno da centinaia di migliaia di sciatori. Le piste di Arabba sono inoltre collegate con quelle della vicina Marmolada (Comune di Rocca Pietore – Marmolada) attraverso il Passo Padon e formano assieme la ski area Arabba – Marmolada, le cosiddette “Terre dell’Orso“, un comprensorio sciistico dalle caratteristiche uniche: simultaneamente nella stessa ski area si trova la pista da sci più lunga delle Dolomiti UNESCO (“La Bellunese” sulla Marmolada, 12 chilometri di lunghezza da Punta Rocca a Malga Ciapela), la pista più pendente delle Dolomiti (la pista Fodoma ad Arabba), la montagna più alta delle Dolomiti UNESCO (la Marmolada con i suoi 3343 metri d’altezza), un accesso al Sellaronda con altri 500 chilometri di piste.

Valle di Fodom

Arabba

Arabba

Castello di Andraz - Schloss Buchenstein

Castello di Andraz – Schloss Buchenstein

Statua di Katharina Lanz in piazza a Pieve

Statua di Katharina Lanz in piazza a Pieve

Fino alla conclusione della Prima Guerra Mondiale, le vallate riunite attorno al Sella (ed oggi incluse nelle province di Trento, Bolzano e Belluno) formavano la cosiddetta Ladinia: si trattava di una regione storica del Tirolo (Impero Austro-Ungarico) abitata da popolazioni tirolesi ma di minoranza linguistica ladina, ovvero che parlavano un idioma a base neolatina e non germanica come il resto della popolazione tirolese. I Ladini godevano come tali di ampia autonomia e, seppur legati amministrativamente, culturalmente e storicamente al Tirolo, costituivano un nucleo etnico a sé stante. Val Gardena, Val di Fassa, Val Badia, Val Boite (Cortina d’Ampezzo) ed anche la Valle di Fodom erano parte di questo insieme di popolazioni tirolese di lingua neo latina. Con la fine della Grande Guerra che sentenziò la sconfitta dell’Austro-Ungheria, le popolazioni del Sella vennero annesse al Regno d’Italia e per sempre separate dall’antica patria; inoltre, valli che per secoli avevano intrattenuto stretti rapporti economici e sociali vennero ulteriormente separati in tre diverse province ed in due regioni diverse. Oggi l’identità dei Ladini del Sella è fortunatamente tutelata ampiamente da decreti dell’Unione Europea che ne sentenziano la specificità e che ne sovvenzionano le iniziative volte alla sopravvivenza dei tratti culturali distintivi dei Ladini. La Valle di Fodom, pur trovandosi nella più “economicamente sfortunata” Provincia di Belluno non fa eccezione: alle Scuole Elementari di Fodom vengono svolti numerosi corsi nella lingua ladina di Livinallongo del Col di Lana, il dialetto Fodom.

Il Castello di Andraz

Il Castello di Andraz

Castello di Andraz

Castello di Andraz

Trincee della Grande Guerra sul Col di Lana

Trincee della Grande Guerra sul Col di Lana

L’antico legame col Tirolo è visibile in molti aspetti della Valle di Fodom: innanzitutto, a differenza del vicino medio e basso Agordino, a Fodom era pratica comune il maso chiuso, ovvero la trasmissione diretta del patrimonio famigliare al primogenito per evitare la frantumazione della proprietà, cosa invece ampiamente diffusa nei Comuni di dominazione veneziana dell’Agordino. In secondo luogo, nel dialetto Fodom, molto simile a quelli di Val di Fassa ed Alta Badia. Ancora, nelle consuetudini degli abitanti di Fodom, che ancora oggi partecipano tutti assieme all’amministrazione della cosa pubblica (rimozione neve, amministrazione di boschi e risorse comunali). La bella frazione di Pieve di Livinallongo, seppur grandemente danneggiata dal bombardamento subito nelle prime fasi della Grande Guerra, conserva ancora qualche edificio di architettura palesemente tirolese. Analogamente alle altre valli Ladine del Sella, anche Fodom dispone della propria compagnia di Schützen (l’antica milizia civile del Tirolo), la Schützenkompanie Buchenstein. Il simbolo più famoso del periodo tirolese in Valle di Fodom è però certamente il Castello di Andraz (Schloss Buchenstein), un’imponente fortezza tirolese collocata nella frazione di Castello e che proteggeva in passato la Valle di Fodom dai tentativi espansionistici della Repubblica di Venezia.

Valle di Fodom

Trincee della Gramde Guerra sul Col di Lana

Trincee della Gramde Guerra sul Col di Lana

Splendido fienile a Larzonei

Splendido fienile a Larzonei

Analogamente alle altre località collocate sulla cosiddetta “Linea Gialla“, ovvero il fronte di guerra delle Dolomiti durante la Prima Guerra Mondiale, anche la Valle di Fodom dovette subire le angherie delle drammatiche fasi del conflitto: Livinallongo fu particolarmente colpita dalle azioni belliche con l’assedio di Pieve di Livinallongo e con le battaglie sul Col di Lana, simbolo della Grande Guerra nelle Dolomiti, culminate con l’enorme e tremenda detonazione della cima della collina. La popolazione di Fodom fu inoltre oggetto di una drammatica diaspora: nelle prime fasi del conflitto, gli abitanti della parte meridionale della Valle di Fodom furono fatti riparare dalle truppe del Regno d’Italia in Italia, mentre quelle del nord furono portate dalle truppe austriache in altre parti dell’Impero Austro Ungarico (vedi la sezione “la Grande Guerra a Livinallongo“).

Strada da la Vena | Colle Santa Lucia - Livinallongo del Col di Lana | Dolomiti UNESCO

Cratere dimina austriaca sul Monte Sief

Cratere dimina austriaca sul Monte Sief


Per quanto concerne i monumenti, in Valle di Fodom i visitatori possono ammirare:

 

  • il Castello di Andraz;

  • il Sacrario Militare della Grande Guerra a Pian de Salesei;

  • l’Ossario della Grande Guerra al Passo Pordoi;

  • la chiesetta in memoria dei Caduti della Grande Guerra sul Col di Lana;

  • il vecchio mulino di Arabba;

  • il Col di Lana, detto “La Montagna di Sangue” (Blutberg);

  • statua di Katharina Lanz a Pieve di Livinallongo.


Tra i musei:

 


Tra le attrazioni turistiche:

 

Col di Lana

Col di Lana

Valle di Fodom

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