Vallada Agordina

Agordino Dolomiti

Vallada Agordina

Il fascino incontaminato delle Dolomiti tra le Pale di San Martino e il Gruppo della Marmolada

 

 

Vallada Agordina è un affascinante Comune della Val Biois in Alto Agordino adagiato su un ampio e sempre soleggiato crinale alla base delle vette del Gruppo della Marmolada (2° dei 9 Sistemi ufficialmente riconosciuti e tutelati dalla Fondazione Dolomiti UNESCO); il Comune di Vallada Agordina è composto dagli affascinanti abitati di CelatMas, Sachet, Andrich, Toffol, Piaz e Cogul, magnificamente disposti su un soleggiato e panoramico declivo all’imbocco meridionale della Val Biois racchiuso tra le Pale di San Martino e le cime del gruppo della Marmolada. Pochissimo conosciuto turisticamente rispetto ai vicini centri di Canale d’Agordo e Falcade, questo bucolico villaggio agordino è pieno di stupendi fienili (i tabià) ed abitazioni storiche ed è ricchissimo di meravigliose possibilità esplorative per sportivi ed amanti della montagna.

 

Vallada Agordina dal Piz Zorled (Gruppo della Marmolada)

Vallada Agordina (e Canale d’Agordo e Falcade) dal Piz Zorled (Gruppo della Marmolada)

Chiesa di San Rocco a Celat

Chiesa di San Rocco e abitazione del XVIII Secolo a Celat

Vallada Agordina

Chiesa di San Simon, Monumento Nazionale Italiano e chiesa più antica della Val Biois

 

Vallada Agordina è situata a circa un chilometro da Canale d’Agordo ed a circa 3 chilometri da Falcade a valle del Torrente Biois; visitare questo piccolo ma bellissimo paesino delle Dolomiti è pertanto molto facile dai centri maggiormente conosciuti e frequentati della valle, nonchè un’esperienza piacevole e consigliata sia per gli ospiti più attivi, che possono dedicarsi alle cime del Gruppo della Marmolada, sia per i turisti interessati alla storia ed alla cultura delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, che possono passeggiare per le viuzze e le piccole e graziose piazze del paese ammirando tanti tabià e storiche abitazioni.

 

Lo splendido forno antico di Vallada in località Sachet, ancora oggi utilizzato settimanalmente dagli abitanti di Vallada

Lo splendido forno antico di Vallada in località Sachet, ancora oggi utilizzato settimanalmente dagli abitanti di Vallada

Vallada Agordina

 

Come già detto, assieme agli altri Comuni della Val Biois, Canale d’Agordo e Falcade, Vallada Agordina condivide la presenza massiccia di tabià, i tipici ed originali fienili in legno delle Dolomiti, sparsi quasi uniformemente su tutto il territorio. In tutte le Dolomiti non c’è una valle che ne presenti tanti (molti ben conservati e vecchi di secoli) quanto la Val Biois. Un patrimonio umano inestimabile e tutto da scoprire che arricchisce un panorama già unico di per sé.

Tanti sono inoltre gli affreschi a tema religioso: la Val Biois è altrimenti nota come “Valle con i Santi alle finestre” per la presenza di decine di antiche opere pittoriche murali, alcune risalenti al XVII Secolo; il percorso che guida alla scoperta di queste opere artistiche è stato anche mappato dalla Regione Veneto). Benché la pratica degli ex-voto fosse comune un pò dappertutto nelle Dolomiti, in Val Biois ci sono veramente tanti affreschi da vedere.

 

Vallada Agordina Dolomiti UNESCO

Vallada Agordina

Vallada Agordina

Vallada Agordina Dolomiti

Vallada Agordina

Vallada Agordina Dolomiti

In tempi recenti, Vallada Agordina è stata dotata anche di un nuovo percorso culturale nell’ambito del progetto GAL dal titolo “L’Orto Dimenticato“: si tratta di un itinerario rurale in più tappe per la riscoperta e valorizzazione dell’agricoltura tradizionale di montagna (canapa, orzo, patata, erbe spontanee). Ogni tappa è evidenziata dalla presenza di una struttura lignea con il nome dell’iniziativa di colore rosso e un pannello illustrativo che fornisce al visitatore qualche utile informazione sul passato e presente agricolo di Vallada Agordina.

Pannello dell'iniziativa l'Orto Dimenticato

Pannello dell’iniziativa l’Orto Dimenticato


Chiesa Manumentale di San Simon

 

Menzione d’onore, per via del peso culturale di questa attrazione, va fatta chiesa monumentale di San Simon, costruzione dall’alto profilo artistico e dalla storia secolare. Questo monumento è tanto importante da essere stato dichiarato nel lontano 1877 Monumento Nazionale Italiano.

 

Della chiesa si fa menzione già in un documento pontificio del XII Secolo, ma probabilmente a quell’epoca la chiesa esisteva già da parecchio tempo. Secondo una leggenda ancora molto diffusa, la prima chiesa di Vallada Agordina  sarebbe stata fondata da Celentone, una misteriosa figura (secondo alcuni un soldato romano convertito al Cristianesimo) rifugiatosi forse nel 720 d.C. appunto a Vallada per sottrarsi alla ferocia ed ai pericoli delle orde barbariche che stavano in quel periodo mettendo a ferro e fuoco quel che restava dell’Impero Romano d’Occidente (secondo altre ipotesi, giunto a Vallada Agordina nel 572 d.C. durante una campagna contro i Longobardi). Celentone avrebbe avviato nel territorio di Vallada Agordina ed in tutta la Val Biois l’opera di conversione delle popolazioni autoctone al Cristianesimo durante il suo soggiorno della durata di sette anni in Val Biois; in questo periodo di evangelizzazione, Celentone avrebbe intrapreso inoltre i lavori di costruzione della prima chiesa della valle, sul colle che prenderà poi il suo nome; la chiesa è la chiesa di San Simon, la pieve più antica di tutta la Val Biois. La leggenda non ha alcun fondamento storico ed è stata confutata nel libro “Le chiese dell’antica pieve di San Giovanni Battista nella valle del Biois” di Loris Serafini e Flavio Vizzutti; sembra si tratti piuttosto un suggestivo artificio letterario di inizio Ottocento. La chiesa di San Simon è Monumento Nazionale Italiano dal 1877; molto suggestiva anche la contigua sede della Confraternita della Beata Vergine dei Battuti, antica istituzione di accoglienza e soccorso dei poveri, risalente al XIV Secolo.

 

Vallada Agordina

La stele con la famosa "C" interpretata come l'iniziale di Celentone

La stele con la famosa “C” interpretata come l’iniziale di Celentone

Targa commemorativa dedicata al poeta Valerio da Pos sulla facciata di San Simon

Targa commemorativa dedicata al poeta Valerio da Pos sulla facciata di San Simon

Oratorio dei Battuti

Oratorio dei Battuti

Affresco sulla facciata dell'Oratorio dei Battuti

Affresco sulla facciata dell’Oratorio dei Battuti

Chiesa di San Simon

Chiesa di San Simon

 

Tra i piatti tipici di Vallada Agordina e della Val Biois si annoverano le gustose Lasagne da Fornel e le Paste da Pavare, tema di un nostro articolo (clicca qui), oltre ai crostoli (fōi frìt), i carfogn, il baccalà alla Agordina, varie zuppe e brasati e naturalmente gli immancabili prodotti caseari. L’agricoltura tradizionale di questo splendido paesino ha da sempre avuto soprattutto il papavero come pianta prediletta, utilizzato ovviamente per fini alimentari, anche se da qualche decennio la coltivazione di questo vegetale, in passato ampiamente diffusa, si è purtroppo scontrata con le leggi vigenti; ancora oggi si ricorda con riso amaro il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine impiegate all’inizio degli anni ’90 per lo sradicamento (è il caso di dirlo) della coltivazione. Essendo la tutela di quest’area in quegli anni anacronistica, si è purtroppo perso anche questo costume popolare, anche se è permesso coltivarne un quantitativo modesto nel proprio orto, cosa a cui fortunatamente molti abitanti della Val Biois sembrano non voler rinunciare. Alle coltivazioni storiche del luogo il Comune ha deciso di dedicare un piccolo sentiero tematico, L’Orto Dimenticato, visitabile in loco.

 

Lasagne da Fornel e Paste da Pavare


Informazioni turistiche:

Pro Loco Vallada Agordina
Tel. +39 324 5906439
E-mail: vallada@agordino.bl.it

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