L'Altopiano di Cherz in MTB | Arabba, Livinallongo del Col di Lana | Dolomiti UNESCO

Tour dell’Altopiano di Cherz in Mountain Bike

Arabba, Livinallongo del Col di Lana

Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO

 

Possiamo proprio dirlo: l’aria d’estate inizia finalmente a farsi sentire anche nelle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’ Umanità UNESCO. Grazie ad alcune splendide giornate pienamente estive, anche alle quote più alte la neve si sta sciogliendo, sgomberando così pascoli e sentieri; ciò non può che far felici non soltanto gli escursionisti, che possono approcciare con maggior sicurezza le vette più alte della zona, ma anche gli amanti delle mountain bike che, non più costretti a ripiegare su pedalate nel fondovalle, possono finalmente avventurarsi sugli splendid sentieri della media  e alta montagna circondati dallo spettacolo strepitoso delle Dolomiti.

PREMESSA

 

Il tour qui descritto è da considerarsi di media difficoltà per quanto riguarda le discese, mentre le salite hanno un dislivello complessivo di circa 1200 metri che richiede dunque un certo allenamento. Nel caso vogliate comunque provare l’itinerario anche se non siete biker provetti, vi invitiamo a considerare il noleggio di una mountain bike a pedalata assistita che faciliterà non poco l’ approccio alle salite.


Una calda giornata estiva ci ha accolto un paio di domeniche quando, assieme agli amici di Dolomites Heart, siamo partiti dal parcheggio sottostante la chiesa di Pieve di Livinallongo in direzione Arabba. I primi chilometri, abbastanza pianeggianti, li abbiamo percorsi su asfalto seguendo la strada statale; questo tratto non presenta particolari scorci suggestivi ma è decisamente utile per scaldare i muscoli in vista delle salite che troveremo in seguito. Arrivati all’ altezza della località di Renaz si svolta a destra in direzione degli abitati di Masarei e Cherz. Qui si rimane su asfalto ma la pendenza cambia e la strada diventa un salita con pendenze importanti, dove si consiglia di non voler strafare e di conservare le energie che serviranno per il tour dell’Altopiano di Cherz.

 

L’ abitato di Cherz

Oltrepassati gli abitati di Masarei e Cherz la strada continua con alcuni strappi molto ripidi alternati da falsopiani su cui poter riprendere fiato. Circa un chilometro prima di raggiungere Malga Cherz la strada diventa sterrata e, giunti in prossimità della malga, il bosco lascia il posto ai pascoli, regalandoci suggestive vedute del panorama dolomitico che ci circonda. Arriviamo alla partenza di una seggiovia e svoltiamo leggermente a destra sulla strada sterrata che ci porterà al Rifugio Incisa. Le ultime rampe che ci portano sul valico sono abbastanza ripide e il fondo ghiaioso non aiuta, quindi bisogna armarsi di pazienza e tenere una ritmo di pedalata agile, per non perdere aderenza col terreno e ‘piantarsi’.

 

La salita verso Incisa, sullo sfondo spicca il Monte Civetta

Raggiunto il valico dell’Incisa ci fermiamo un attimo a riposare ed a guardarci attorno; la stupenda giornata, particolarmente limpida, regala scorci da cartolina. Dopo esserci ristorati adeguatamente, proseguiamo sulla strada che inizia leggermente a diventare discesa, fino a giungere nei pressi della stazione di rinvio di una seggiovia che sale dal Passo Campolongo. Sulla sinistra si scorge l’imbocco di un sentiero (è difficile non notarlo per la presenza di cartelli); questi altro non è che una parte della SellaRonda Hero, gara di mountain bike ormai famosa in tutto il mondo nonché prova dei Mondiali di Mountain Bike categoria Marathon nel 2015. Il sentiero è per circa metà un continuo saliscendi nel bosco; percorrendolo notiamo che è stata aggiunta ghiaia stabilizzata per renderlo più “bike friendly“. La seconda parte presenta invece una discesa che porta direttamente alla partenza degli impianti di risalita del Passo Campolongo; la discesa presenta qualche difficoltà tecnica, ma niente di impossibile per chi abbia almeno un minimo di esperienza in MTB. Se siete stanchi, giunti qui si può chiudere il giro pedalando in direzione di Arabba fino a raggiungere la sommità del valico, per poi scendere seguendo una traccia sterrata che parte sulla destra della strada del passo e che giunge in prossimità del centro del paese.

Le Guide di Dolomites Heart invece ci hanno indirizzato verso una una salita, sempre sterrata, che parte vicino alla stazione della seggiovia e che conduce verso l’Altopiano di Cherz. Il percorso si presenta come la classica mulattiera, con lunghi rettilinei abbastanza ripidi e tornanti, tratto che obbliga a tenere un rapporto del cambio agile anche a causa del terreno non proprio compatto. Giunti in cima alla salita la vista è veramente magnifica, un punto d’osservazione privilegiato dal quale godersi molte cime dolomitiche sia venete che trentine e altoatesine. Ovviamente il protagonista della scena è l’imponente  Gruppo del Sella, ma ottima è pure la visuale di Marmolada, Civetta, Antelao e molte altre vette dei Monti Pallidi.

Dopo esserci fermati ad ammirare le magnifiche montagne che ci circondano, illuminate da uno splendido sole di giugno, rimontiamo in sella e ci spingiamo al limite dell’Altopiano di Cherz, in direzione opposta agli impianti di risalita.

Sul limite dell’ Altopiano di Cherz

Giunti sul limite dell’altopiano imbocchiamo un sentiero che porta a Malga Cherz, lo stesso che abbiamo incontrato salendo subito dopo l’abitato di Cherz. Ad essere sinceri, la segnaletica in questo tratto non è proprio chiara, ma per non sbagliarsi basta seguire l’unico sentiero che scende con una certa pendenza, mentre gli altri restano sulle quote dell’altopiano.

La prima parte del sentiero non è molto marcata e la visibilità è ridotta a causa della vegetazione, quindi è bene moderare la velocità e prestare attenzione a dove si mettono le ruote per evitare pericolosi impuntamenti. Dopo alcune centinaia di metri, gli arbusti si diradano e ci si addentra nel bosco; qui il sentiero migliora e si allarga fino a diventare una carrareccia.

Da Malga Cherz si prosegue, sempre su sterrato, in direzione dell’ abitato di Contrin, poi seguendo le indicazioni per le frazioni di CorteLivinè in un susseguirsi di sentieri intervallati da brevi tratti asfaltati; raggiunta la statale nel fondovalle, poco ci separa da Pieve dei Livinallongo, punto di partenza del nostro tour dell’Altopiano di Cherz. Se doveste sbagliare strada, non preoccupatevi: tutti gli abitati che incontrerete sono collegati con la strada principale del fondovalle, quindi, nel dubbio, potete scendere e completare così il giro.

 

Per completare l’intero anello abbiamo impiegato circa 4 ore, incluse le relative pause; ribadiamo che, pur non essendo decisamente un giro estremo, il tour dell’Altopiano di Cherz richiede un minimo di dimestichezza con le due ruote e con il fuoristrada. Anche le salite del tour non sono affatto banali, ma come abbiamo detto all’inizio, per chi non voglia fare troppa fatica c’è sempre la possibilità di noleggiare un’e-bike che renderà molto più facile affrontare gli importanti dislivelli del cuore delle Dolomiti. A chi infine volesse farsi accompagnare da guide esperte non possiamo che consigliare gli amici di Dolomites Heart: uno splendido ed affiatato team di Guide MTB qualificate ed esperte e grandissimi amanti delle proprie montagne; con Dolomites Heart questo e molti altri meravigliosi tour in MTB delle Dolomiti saranno a vostra disposizione,  con un servizio completo ed attento che vi permetterà di divertirvi alla guida senza dovervi curare di trasporto, riparazioni meccaniche e settaggio, studio e scelta dei sentieri.

Insomma, non avete  proprio più scuse quest’estate per non venirci a trovare in Agordino, il Cuore delle Dolomiti – Vi aspettiamo!

 


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2 commenti

  1. Salve è possibile avere la traccia gpx per navigatore satellitare?
    Saluti Marco Conti

    • Ciao Marco,

      certamente, chiedi pure direttamente a Dolomites Heart la traccia a questo indirizzo mail: dolomitesheart@gmail.com – Per qualunque cosa sono le presone giuste a cui rivolgersi se parliamo di MTB nelle Dolomiti! Grazie per averci scritto e continua a seguirci!

      Il team di agordinodolomiti.it

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