Agordo - Malga Framont - Alta Via delle Dolomiti 1 - Rifugio Carestiato - Passo Duran | Buon 2017 dal Cuore delle Dolomiti!

Escursione Agordo – Passo Duran | Buon 2017 dal Cuore delle Dolomiti!

Cari lettori, buon 2017 dal Cuore delle Dolomiti! L’anno nuovo è iniziato nel segno del bel tempo, con giornate di sole e cielo terso (seppur decisamente fredde) che compensano in parte l’assenza di neve naturale (ricordiamo comunque agli appassionati di sci alpino che la quasi totalità delle nostre piste da sci del Dolomiti SuperSki si trova ad un’altitudine tale che l’innevamento programmato ne garantisce massima fruibilità anche in questi giorni di attesa per le prime importanti nevicate); le condizioni climatiche di questi giorni in Agordino, cuore delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, permettono di affrontare qualche bella escursione, ovviamente avendo l’accortezza di munirsi di vestiario adeguato alla stagione e di scegliere qualche meta non troppo impegnativa. Non potendo non approfittare di queste splendide giornate invernali, abbiamo scelto come meta escursionistica il Passo Duran partendo da Agordo, una passeggiata in montagna molto appagante che permette di ammirare da posizione privilegiata il ricchissimo patrimonio di picchi dolomitici che orna la nostra splendida Conca Agordina; se siete in zona in questi giorni e siete alla ricerca di una valida proposta escursionistica con straordinarie vedute sulle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, questa è una delle passeggiate in montagna che vi consigliamo assolutamente di provare.

 

Buona parte della nostra passeggiata segue a ritroso il percorso, peraltro oggetto di un nostro articolo dell’estate scorsa (clicca qui), del Sentiero Geologico di Agordo, splendida escursione ad anello che permette di lambire l’imponente base della Moiazza partendo dalla piazza principale di Agordo; tanto il Sentiero Geologico di Agordo quanto altre possibili varianti di questo itinerario sono pienamente accessibili in questi giorni, quindi vi invitiamo a cogliere l’occasione di godervi splendide vedute sulla Conca Agordina anche senza completare questo itinerario: con poco sforzo risalendo le pendici del Framont (gruppo Molazza-Civetta) dal fondovalle della Conca Agordina si può godere di panorami tra i più spettacolari delle Dolomiti UNESCO.

Partendo da Agordo ci siamo incamminati verso la frazione di Parech seguendo le indicazioni del Sentiero CAI 548; poco prima di incontrare il ponte con il vecchio mulino in direzione della frazione di Farenzena, dove peraltro si inerpica il 548, abbiamo svoltato a destra seguendo la vecchia mulattiera della Val di Frela; che si scelga una o l’altra soluzione, in entrambi i casi risalendo lungo le pendici del Framont  (vetta del Gruppo Moiazza-Civetta che domina Agordo a nord) ci si imbatte nella località di Don dove le due varianti si congiungono; altre alternative per raggiungere il Don di Agordo sono possibili dalla frazione di Farenzena su strada asfaltata, dalla frazione di Rif su strada asfaltata in direzione di Malga Framont e da altri punti del fondovalle della Conca Agordina seguendo le indicazioni per Malga Framont ed il Rifugio Bruto Carestiato. Noi abbiamo scelto la mulattiera della Val di Frela perché, sebbene leggermente più lunga del Sentiero CAI 548, è più dolce, più suggestiva ed offre affascinanti scorci sulle Dolomiti che circondano la Conca Agordina (lungo la salita si possono ammirare Agner, Croda Granda, Pale di San Lucano, Rosetta, Monti del Sole, Tamer, Schiara, Framont e Moiazza, Monte Celo, Cime d’Auta, Cime di Pezza e Piz Zorlet e la parete sud della Marmolada; lungo l’avvicinamento al Passo Duran si possono ammirare tra le altre il Gruppo del San Sebastiano, Tamer, Schiara, Pelmo, Antelao; tantissime cime delle Dolomiti quindi in una sola passeggiata), mentre il 548 si snoda in un fitto bosco fino alla località di Don; ulteriori informazioni si possono ottenere presso l’Ufficio Turistico di Agordo (contatti in calce), mentre il nostro consiglio, valido per qualunque escursione in Agordino, è quello di acquistare una buona mappa dei sentieri per aiutarvi a trovare la strada giusta quando avete dei dubbi (Tabacco fa delle ottime mappe che potete trovare in ogni edicola e tabaccheria agordina).

Protagonisti di questa parte dell’ascesa sono l’Agner (il “Gigante delle Dolomiti”, oggetto di un recente episodio di polemica territoriale) e le Pale di San Lucano, entrambi vette agordine del sistema delle Pale di San Martino, San Lucano, Vette Feltrine e Dolomiti Bellunesi (3° sistema ufficiale riconosciuto e tutelato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO); già a mezz’ora a piedi da Agordo, con poco sforzo, ci si trova in quota rispetto al fondovalle e si può godere di meravigliose vedute su questi due giganti della Conca Agordina.

In località Don di Agordo seguiamo le indicazioni per Malga Framont lungo il Sentiero CAI 548, ma è naturalmente possibile anche seguire semplicemente la strada asfaltata che giunge in prossimità della malga, raggiungibile anche in auto ed ottimo punto di partenza per escursioni sulle varie cime del Framont e lungo l’Alta Via delle Dolomiti n. 1. Malga Framont è aperta durante la stagione estiva e vende ottimi prodotti caseari di propria produzione, può quindi essere un ottimo punto d’appoggio se passate di qua durante la bella stagione. La salita a Malga Framont dura circa un’ora ed è piuttosto marcata, ma ripaga man mano che ci si avvicina a Malga Framont con splendide vedute sul Gruppo del San Sebastiano.

Giunti a Malga Framont continuiamo a seguire il Sentiero CAI 552, avvicinandoci all’Alta Via delle Dolomiti 1; questo secondo tratto di itinerario si snoda su sentiero boschivo molto piacevole e decisamente meno marcato della strada fatta fino a qui. La via è generalmente ottimamente segnalata, e con la sopracitata cartina è possibile correggere la direzione se eventualmente avete dei dubbi sulla strada da seguire.

Durante l’avvicinamento all’Alta Via delle Dolomiti n. 1 abbiamo costantemente in fronte la Moiazza, montagna dalla mole imponente e dal grande fascino dolomitico che l’Agordino condivide con gli amici della vicina Val di Zoldo. Si tratta di luoghi dal grande fascino che anche gli escursionisti meno motivati possono raggiungere facilmente: la strada asfaltata permette di raggiungere Malga Framont in auto, e da qui godersi in poco più di mezz’ora lo spettacolo della Moiazza sull’Alta Via delle Dolomiti 1. Man mano che ci si avvicina alla base della Moiazza, la vegetazione inizia a farsi decisamente alpina con la presenza sempre più evidente di pino mugo e larice, finchè ci si trova su un ambiente decisamente d’alta montagna sul Sentiero CAI 554, spettacolare pezzo dell’Alta Via delle Dolomiti 1 alla base della Moiazza.

Il panorama sull’Alta Via fino al Rifugio Carestiato è maestoso come sanno esserlo solo le Dolomiti: da un lato l’impressionante mole verticale della Moiazza, con la verticalissima Pala delle Masenade, teatro della famosa via ferrata “G. Costantini”; dall’altro lato ampia veduta della Conca Agordina (purtroppo in piena esposizione solare al momento del nostro passaggio), con le Pale di San Martino (e non solo) in bella mostra; uno spettacolo assolutamente da vedere se amate i paesaggi delle Dolomiti UNESCO. Questo tratto di Alta Via delle Dolomiti n. 1 è decisamente pianeggiante e, con un minimo di attenzione a dove si mettono i piedi, accessibile a tutti gli escursionisti.

Al Rifugio Bruto Carestiato, in maniera del tutto casuale (anche se un presentimento l’avevamo avuto) ci imbattiamo in due dei nostri grandi amici di Dolomites Heart, Guide professionali di Mountain Bike che, come noi, hanno deciso di impiegare al meglio la giornata di sole: dopo un buon pranzo al Carestiato, i nostri amici si lanciano decisi con le loro bici in un veloce donwhill verso Agordo, godendosi la linea ampia e molto divertente. Se in questi giorni siete in zona Agordino ed avete desiderio di provare la mountain bike nel cuore delle Dolomiti, i nostri amici di Dolomites Heart (contatti in calce) sono le persone ideali a cui rivolgervi per un servizio professionale e curato a 360°.

Al Carestiato troviamo anche un pannello del Sentiero Geologico di Agordo; come si è detto, si tratta, di una splendida proposta escursionistica che congiunge il fondovalle della Conca Agordina alla base del gruppo Molazza-Civetta, un’escursione che assolutamente vi consigliamo se volete vivere le Dolomiti UNESCO partendo da Agordo, Taibon o La Valle Agordina. Protagonisti della discesa sono ovviamente la Moiazza ed il Gruppo del San Sebastiano; questo tratto dell’Alta Via delle Dolomiti n.1 non ha certo bisogno di presentazioni: si tratta infatti della frequentatissima strada che congiunge il Passo Duran al Rifugio Carestiato, un breve tratto di sentiero perennemente affollato e che sa regalare spettacolari vedute sulle Dolomiti con poco sforzo, ed infatti a riprova di ciò si imbattiamo, nonostante il vento gelido della giornata, in decine di escursionisti diretti al rifugio. Veramente bella peraltro la visuale su San Sebastiano, Tamer e Moschesin (Gruppo del San Sebastiano) scendendo al Passo Duran, una gioia per gli occhi per gli amanti della montagna e a portata praticamente di chiunque. Poco dopo il Rifugio Carestiato abbandoniamo quindi il percorso del Sentiero Geologico di Agordo per dirigerci verso il Passo Duran, selvaggio valico alpino che congiunge l’Agordino (con il Comune di La Valle Agordina) alla Val di Zoldo (dal 2016 Comune di Val di Zoldo), sempre in Provincia di Belluno.

Al Passo Duran ci sono 2 rifugi (Cesare Tomè e San Sebastiano) che offrono ottimo supporto logistico nel caso vogliate pernottare in zona; dal Passo Duran si può accedere all’Anello Zoldano, splendido giro escursionistico della Val di Zoldo, e continuare lungo l’Alta Via delle Dolomiti n. 1 in direzione di Belluno. Potendo contare su qualche ora di luce, scendiamo a valle lungo il passo e rientriamo ad Agordo in circa 8 ore.

Hiking e mountain biking sono quindi due divertenti attività che in questi giorni potete praticare nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, meglio ancora se supportati da Guide MTB e Guide Alpine; per qualsiasi informazione sulle attività consigliate al momento, gli Uffici Turistici del territorio sono a vostra completa disposizione (contatti: clicca qui); chi è alla ricerca di esperienze più adrenaliniche può contattare una delle nostre Guide Alpine per vivere l’alta quota, l’arrampicata su ghiaccio e le vie invernali con il massimo livello di sicurezza. Dal nostro team l’augurio che il vostro 2017 sia gioioso e carico di soddifazioni; a tutti i nostri lettori, buon 2017 dal cuore delle Dolomiti!


Informazioni turistiche: 

Ufficio Turistico di Agordo
Tel. 0437 62105
E-mail: ufficioturistico@agordo.net


Guide MTB Dolomites Heart:

Sito Ufficiale: clicca qui | Pagina Facebook: clicca qui


Guide Alpine InDolomites: clicca qui

 


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