Sentiero Geologico di Agordo | Escursioni ad Agordo | Dolomiti UNESCO

Agordino Dolomiti

Sentiero Geologico di Agordo:

Agordo – Rifugio Carestiato – Alta Via delle Dolomiti 1 – Malga Framont – Agordo

 

Da qualche mese è comparso in centro ad Agordo un pannello informativo ligneo dal titolo “Sentiero Tematico – Il Sentiero Geologico di Agordo“: incuriositi da questa novità, abbiamo colto l’occasione con l’arrivo dell’estate per scrivere un articolo su questa proposta firmata Club Alpino Italiano, Comune di Agordo, Unione Montana Agordina e Regione Veneto. Il pannello in questione si trova a fianco del Municipio di Agordo in Viale Sommariva, in pieno centro, sulla destra guardando la facciata dell’edificio; si compone di tre parti descrittive, una relativa all’itinerario, una alla sezione agordina del CAI ed una ad Agordo, ed una mappa dell’itinerario in questione (al solito, vedi cartelli del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, piuttosto piccola ed inutile). Ad una prima lettura, la proposta sembra interessante, malgrado sia scritta in un italiano Ottocentesco che suscita qualche ilarità: questo sentiero tematico offre la possibilità al visitatore, escursionista nella fattispecie, di lambire la base della Moiazza (classificazione SOIUSA: Dolomiti di Zoldo, Gruppo del Civetta; classificazione Fondazione Dolomiti UNESCO: 3° Sistema Pale di San Martino, Pale di San Lucano, Vette Feltrine e Dolomiti Bellunesi) lungo la mitica Alta Via delle Dolomiti n. 1 partendo proprio da qui, da Piazza Libertà ad Agordo, fondendo meravigliosamente quindi le caratteristiche da piccola cittadina veneziana di Agordo con il contesto dolomitico della Conca Agordina, il centro geografico delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Il pannello del CAI indica un tempo di percorrenza di circa 6 ore e definisce l’itinerario “adatto ad ogni escursionista“; in realtà non si tratta di nessuna novità ma di un giro ad anello che si compie seguendo il sentiero CAI 547 fino al Rifugio Bruto Carestiato, il sentiero CAI 554 sull’Alta Via ed il sentiero 552 e successivamente 548 (o varianti) fino ad Agordo. Ecco la relazione della nostra avventura sul Sentiero Geologico di Agordo.

 

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PREMESSE: se non avete dimestichezza con il Sentiero CAI 547 Agordo – Rifugio Bruto Carestiato, fate una mossa astuta: recatevi in edicola e compratevi una cartina, preferibilmente Tabacco, della zona: le pendici di Moiazza e Framont sono infatti disseminate di vecchi sentieri e mulattiere ed i segnavia del CAI sono posti esclusivamente nei pressi degli incroci più importanti, ma mancano nei bivi secondari, sicché si corre il rischio di perdere un sacco di tempo vagando a casaccio nei boschi. Mentre la prima parte e l’ultima dell’escursione sono facili (da individuare) ed immediate, man mano che vi inerpicherete lungo i pendii della Moiazza noterete sempre meno segnavia CAI, tanto che non è rara l’impressione di essersi perduti; con la cartina invece riuscirete a correggere la direzione mantenendovi sempre nei pressi del sentiero quando non riuscite a trovarlo.

 

Conoscendo piuttosto bene la zona dell’escursione, abbiamo preventivato che 6 ore di camminata non sarebbero mai state sufficienti; siamo partiti pertanto in mattinata verso le 09.00 dalla Piazza di Agordo potendo contare su tutta la giornata. Il primo problema che il pannello pone al visitatore sono l’esatta ubicazione dei punti di riferimento per la partenza dell’itinerario: alla prima lettura, anche noi, seppur 100% indigeni, abbiamo avuto qualche difficoltà a capire il senso delle indicazioni riportate nella descrizione dell’itinerario, pur conoscendo i luoghi dell’escursione. Al visitatore intenzionato a cimentarsi nel “Sentiero Geologico di Agordo” suggeriamo pertanto di recarsi semplicemente presso il complesso del Palarova / Piscina Comprensoriale di Agordo seguendo una qualsiasi delle vie che attraversano Agordo: qui troverà due strade posizionate sul lato opposto della strada rispetto all’ingresso della piscina, ovvero una asfaltata di fronte al parcheggio principale della piscina ed una sterrata nei pressi del ponte sul Torrente Rova poco prima della piscina. Che si prenda una o l’altra di queste strade, entrambe si congiungono nei pressi dell’Agiturismo Casa Bianca, da cui poi si continua su un’unica strada. Molto più semplice, no?

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Poco dopo l’inizio della strada sterrata in località Le Grave, sulla sinistra si trovano le prime attrazioni geologiche pubblicizzate dal pannello del CAI, ovvero rocce contenenti fossili e le particolarissime conformazioni geologiche della zona; poco sopra, nei pressi della centralina idroelettrica, un altro pannello del CAI ci parla della presenza di un’antica marmitta fossile senza dare però indicazioni troppo precise sulla sua ubicazione. Lì vicino, due segnavia CAI indicano il sentiero 547 per Dugon e Rifugio Carestiato.

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La sterrata sale in quota velocemente con pendenza marcata; dalla selva spuntano suggestive le vette delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO che ornano la Conca Agordina; l’itinerario nel bosco si alterna ad ampie radure piene di rustici e vecchi fienili che lasciano spaziare lo sguardo sul panorama. La zona è bellissima, molto affascinante e panoramica, e merita senza dubbio una visita se amate le Dolomiti.

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Dopo aver attraversato le varie località di Dugon, Foch, Binatega e Casera dei Pass, ci ricongiungiamo all’Alta Via delle Dolomiti n. 1 e percorriamo il brevissimo tratto che ci separa dal Rifugio Bruto Carestiato, il punto ad altitudine maggiore del nostro itinerario: come ogni domenica, il sentiero è pienissimo di famiglie salite comodamente dal Passo Duran ed escursionisti (prevalentemente tedeschi) impegnati nell’Alta Via delle Dolomiti n.1.

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Dietro il rifugio troviamo le indicazioni per Malga Framont; potete seguire facilmente la strada orientandovi con la pratica cartina della zona se avete dubbi. Attraversiamo il Sentiero 554 ai piedi dell’impressionante Moiazza (classificazione SOIUSA: Dolomiti di Zoldo, Gruppo del Civetta; classificazione Fondazione Dolomiti UNESCO: 3° Sistema Pale di San Martino, Pale di San Lucano, Vette Feltrine e Dolomiti Bellunesi) gustandoci la vista di questo gigante dolomitico dal fascino unico; non abbiamo fatto che poca strada (circa una mezz’oretta) che già incontriamo le indicazioni per Malga Framont, sentiero 552. La malga è ben visibile da qui, e sembra erroneamente vicina; in realtà il sentiero, sicuramente più dolce e verde del 554, si snoda per qualche chilometro nei boschi e nei pascoli alla base del Framont. La vista della Conca Agordina e della Moiazza in tutto il suo splendore rende comunque questo tratto di strada meno duro ed impegnativo.

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Fino a qui quindi abbiamo incontrato solo 2 pannelli che parlano del Sentiero Geologico di Agordo: uno nei pressi del Municipio di Agordo, uno in località Le Grave. A Malga Framont troviamo il terzo. Qui inizia la discesa verso Agordo, molto marcata, lungo la strada asfaltata di accesso alla malga (che vende peraltro ottimi prodotti caseari e che è raggiungibile anche in auto, se proprio non ne volete sapere di camminare). Attraversiamo le baite e i prati di questa zona utilizzando quando possibile i sentieri boschivi, evitando in tal modo la strada asfaltata che è sempre molto trafficata.

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Dopo almeno un’ora, in località Don di Agordo, il primo bivio importante: a destra si scende ad Agordo lungo il sentiero 548 che giunge al Molin de la Pipi nella frazione di Parech (molto ripido e scivoloso ma più veloce) oppure con la strada asfaltata alla frazione di Farenzena vietata alla circolazione di mezzi; a sinistra con la strada principale si può scendere fino a Piasent e quindi tornare ad Agordo attraverso la frazione di Rif. Sinceramente, dopo questa lunghissima escursione, vi invitiamo a evitare la mulattiera 548 perché è molto faticosa; vi consigliamo di scegliere una delle due strade asfaltate che, oltre ad essere più dolci, regalano eccezionali vedute sulla Conca Agordina e sulle Dolomiti UNESCO.

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Torniamo al punto di partenza dopo 8 ore buone di escursione e circa 2400 metri di dislivello; non sappiamo se al CAI di Agordo hanno atleti del circuito Iron Man, ma non ci sembrano proprio numeri che facciano pensare a questo sentiero come ad una proposta “adatta ad ogni escursionista”; non fraintendete: il Sentiero Geologico di Agordo è un bellissimo giro in montagna della durata di una giornata che offre due facce diverse ma affascinanti della Conca Agordina: Agordo in quanto cittadina, con i suoi musei, servizi e monumenti da un lato; le Dolomiti nella loro essenza più pura e selvaggia dall’altro.

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Tuttavia si tratta di un’escursione spossante, certamente non adatta a tutti ma esclusivamente a persone ben allenate e con esperienza di escursioni in montagna; l’itinerario Sentiero Geologico di Agordo non è sicuramente adatto ad anziani, persone non allenate, famiglie con bambini piccoli o cani (in molti punti dell’itinerario non c’è acqua per abbeverare i nostri amici a quattro zampe). L’idea di completare questo circuito in 6 ore è assolutamente irrealistica, ed invitiamo CAI e Comune di Agordo a correggere le tabelle per quanto riguarda queste indicazioni. Per una persona che si approcci a questo itinerario solo attraverso i pannelli informativi dell’iniziativa, ci risulta difficile pensare che sia in grado di compiere questo giro con le sole informazioni qui reperibili; una tabellazione più frequente e informazioni più dettagliate potrebbero di sicuro giovare al successo di questa bella escursione. Anche mettere magari qualche numero per informazioni (Ufficio Turistico di Agordo, CAI, Comune di Agordo) non sarebbe una cattiva idea.

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Se volete cimentarvi nel Sentiero Tematico “Sentiero Geologico di Agordo”, ecco alcuni suggerimenti: valutate bene le vostre possibilità, 2400 metri di dislivello sono tanti per persone non allenate; portate con voi acqua e cibo perché sicuramente ne avrete bisogno prima di riuscire a raggiungere il Rifugio Carestiato; compratevi una cartina dei sentieri per i punti in cui non trovate la strada corretta; portatevi una macchina fotografica perché di paesaggi splendidi ce ne sono tanti in questa bella escursione. Siccome i pannelli non li riportano, in calce trovate i contatti dell’Ufficio Turistico di Agordo e della sezione agordina del CAI che sicuramente sapranno darvi tutte le informazioni che noi abbiamo dimenticato di darvi; se avete intenzione di trascorrere almeno una notte ad Agordo e siete buoni camminatori, questo è sicuramente uno degli itinerari che ci sentiamo di consigliarvi – Alla prossima!


Informazioni turistiche:

Ufficio Turistico di Agordo
Tel. 0437 62105
E-mail: ufficioturistico@agordo.net

Sezione CAI Agordo
Tel. 0437 62904
E-mail: agordo@cai.it


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4 commenti

  1. Sono d’accordo con il commento in quanto il sentiero fino al Carestiato è troppo lungo per un itinerario geologico:a tal proposito ricordo che avevo pubblicato un opuscolo (che si può leggere nella rivista Le Dolomiti Bellunesi ) nel 2002 e che è stato distribuito dall’Università degli Anziani di Agordo in cui il sentiero geologicoera più breve e alla portata di tutti andando da Case Dugon a Farenzena. E questa anche la parte geologica più interessante del percorso. Comunque va apprezzata l’idea del CAI di proporre un sentiero geologico.

    • Ciao Alberto,

      grazie per i tuoi bei commenti; effettivamente il nostro appunto sul Sentiero Geologico di Agordo era relativo esclusivamente alla lunghezza e durezza del percorso, mentre per quanto concerne il valore geologico e paesaggistico dell’itinerario ci troviamo senza dubbio davanti ad una proposta molto valida e suggestiva. Interessante la tua proposta di un itinerario più breve adatto anche ai meno allenati; grazie per averla condivisa con noi! Continua a seguirci!

      Il team di agordinodolomiti.it

  2. Ma come possono essere 2400 metri di dislivello se Agordo si trova a quota 600 m slm e il punto piu’ alto del giro, Rif. Carestiato, a quota 1834 slm?
    Dando un’ occhiata alla mappa non mi sembra che il percorso presenti delle risalite…

    • Ciao Francesca,

      grazie per il tuo commento! I 2400 metri (circa) sono il dislivello complessivo, salita e discesa, ed in montagna, si sa, è spesso la discesa la parte più difficile 🙂

      Grazie per la tua osservazione comunque, ci hai aiutati a rendere questo punto più chiaro per tutti i nostri lettori. Ne approfittiamo per ricordare a tutti che quello che scriviamo non va preso come una guida tecnica escursionistica, quanto piuttosto una semplice (e speriamo gradevole) recensione di esperienze che viviamo in prima persona, perciò, ci raccomandiamo con tutti, fate sempre affidamento a carte topografiche, personale degli uffici turistici provinciali, Guide Alpine o Accompagnatori di Media Montagna o altre fonti di informazioni autorevoli prima di affrontare QUALSIASI tipo di escursione in montagna, soprattutto se per voi è la prima volta.

      Il dislivello sul Sentiero Geologico di Agordo c’è, però la passeggiata è veramente splendida, e con panorami così genuinamente dolomitici… che ne vale decisamente la pena!! CONSIGLIATISSIMO!! Se hai voglia mandaci delle foto della tua esperienza, le pubblicheremo volentieri!

      Grazie ancora e continua a seguirci!

      Il team di agordinodolomiti.it

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